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martedì 27 novembre 2012

Tra le montagne e i colori più belli del mondo

Cliccate qua!

Le Dolomiti rappresentano un vero e proprio monumento naturale, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che regalano un’esperienza indimenticabile agli appassionati di sci e sport invernali.

La regione custodisce, inoltre, tesori d’arte da non perdere, monumenti e architetture che fondono lo stile gotico-austriaco con quello rinascimentale italiano.
L’itinerario di scoperta della regione inizia a Trento, famosa per aver ospitato il Concilio Ecumenico, con la sua cattedrale in stile romanico lombardo e il Castello del Buonconsiglio.

Seconda tappa è Bolzano, la “Porta delle Dolomiti”, città simbolo del connubio tra cultura latina e tedesca, come è testimoniato dal suo duomo gotico.
Altre località di rilievo sono Rovereto con i suoi musei, castelli, l’Eremo di San Colombiano, la grande ”campana della pace” e il Mart, nuovo polo dell’arte moderna e Riva del Garda, con il Palazzo Pretorio e la Rocca del XII sec, dall’aspetto austero ed elegante.
Numerosi anche i santuari, tra cui  il santuario di Montagnaga di Pinè e Madonna del Monte di Rovereto.
Ricchi di fascino sono i castelli della regione, tra cui il Castel Tirolo, e il Castel Roncolo, di Appiano o quello di Beseno, che offre un incantevole panorama.

venerdì 28 settembre 2012

L'incantevole Marmolada *-*

 La veduta da Passo Sella !



La Marmolada (soprannominata la Regina delle DolomitiMarmolata in tedescoMarmoleda in ladino) è un gruppo montuoso delle Alpi che raggiunge la quota massima nella Punta Penia (3.343 m).
Si trova tra le province di Belluno (Veneto) e di Trento (Trentino-Alto Adige). La Val Pettorina la delimita ad oriente e la Val di Fassa ad occidente. Importanti vallate interne alla catena montuosa sono (da est a ovest): la Val Contrin, la Val di Grepa e la Val San Nicolò.
Viene considerata comunemente il gruppo più alto delle Dolomiti oltre che del Veneto, sebbene a rigore non sia composta da dolomia (come le Dolomiti vere e proprie) bensì per lo più da calcari grigi molto compatti derivati da scogliere coralline (calcare della Marmolada), con inserti di materiale vulcanico.


Toponimo 

Il nome Marmolada, qualora non fosse connesso con il latino marmor "marmo", potrebbe derivare da una radice indoeuropea attestata in greco marmar- che significa "splendere", "scintillare". Il riferimento è ovviamente al ghiacciaio sulla cui origine e formazione una leggenda narra che una vecchietta, invano sgridata dai suoi compaesani, raccolse il fieno nel giorno della festa votiva del 5 agosto ("Madonna della Neve"). La notte seguente cominciò a nevicare, e nevicò tanto sino a formare il ghiacciaio che tuttora esiste, e sotto il quale chi sa da quanti secoli, giace ancora la povera vecchietta col suo fieno nel tabià(fienile).

Geo-morfologia 

Classificazione 

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La SOIUSA vede il Gruppo della Marmolada come un gruppo alpino e vi attribuisce la seguente classificazione:
  • Grande parte = Alpi Orientali
  • Grande settore = Alpi Sud-orientali
  • Sezione = Dolomiti
  • Sottosezione = Dolomiti di Gardena e di Fassa
  • Supergruppo = Dolomiti di Fassa
  • Gruppo = Gruppo della Marmolada
  • Codice = II/C-31.III-B.9

Limiti geografici 

Il gruppo della Marmolada, ha apporssimativamente la forma di un trapezio, con la base maggiore a sud (valle di San Pellegrino, passo San Pellegrino, Valle del Biois) e la base minore a nord (Passo Pordoi).

Nel dettaglio e ruotando in senso orario i limiti geografici restano: Passo Pordoi, torrente Cordevole, torrente Biois, Passo San Pellegrino, Val di Fassa, Passo Pordoi.